Casa C | Milano Navigli

Riconfigurazione Tipologica e Sintassi Cromatica: Il Colore come Struttura

Il “Perché”: Ridefinire le proporzioni

“Riconoscere il potenziale di uno spazio significa saperne riscrivere i volumi.”. In questa tipica casa di ringhiera milanese, lo stato di fatto presentava una distribuzione sbilanciata: una camera sovradimensionata e una zona giorno sacrificata, con un ingresso che immetteva direttamente nel vano cucina. Il progetto ha ribaltato questo schema: il bagno, originariamente stretto solo 90 cm, è stato ridimensionato per favorire la vivibilità. Abbiamo creato un vero ingresso e bilanciato i pesi tra living e zona notte, ricavando anche una cabina armadio funzionale in camera.

Rigore Progettuale: Il colore che orienta e definisce

Il progetto utilizza il colore come elemento strutturale e bussola funzionale:

Terracotta come Struttura: Il color terracotta definisce i volumi funzionali, dalla nicchia che accoglie la cucina di Ikea fino al setto-testiera della camera.

Il Blu come Filo Conduttore: Se l’ingresso è una “scatola blu” avvolgente, questa tonalità attraversa tutta la casa nei dettagli. Lo ritroviamo nei bottoni Hook di Hay che punteggiano ingresso e camera, e nelle piastrelle Pico di Mutina in bagno, scelte per la loro forte matericità e per i grafismi blu.

Sintassi Materica: Ironia e Artigianalità

La scelta degli elementi d’arredo segue un registro narrativo che unisce artigianalità e icone del design:

Contrasti Materici: Al rigore di un tavolo fratino in legno massiccio accostiamo la leggerezza industriale delle sedie Vitra.

L’Ironia del Tessile: In camera, la matericità esplode in un arazzo di lana che reinterpreta il lavoro a maglia in scala macrodimensionale, dialogando con cuscini materici che riprendono il binomio cromatico terracotta-blu. Ogni pezzo è selezionato per costruire un equilibrio tra memoria e contemporaneità, dove la casa non appare “allestita”, ma costruita nel tempo attraverso strati di materia e colore.

Coordinamento e Realizzazione

Dalla lettura delle preesistenze alla direzione artistica, ogni fase ha mirato a trasformare un immobile precario in uno spazio dove la luce naturale e il colore orientano l’abitare. Casetta C dimostra che il progetto finisce, ma lo spazio, grazie a una struttura chiara, resta aperto alla vita.

 

LOCALITÀ: Milano
ANNO: 2021
CLIENTE: Privato
COMMISSIONE: Progettazione architettonica e design degli interni
DIREZIONE ARTISTICA: Valentina Romano
DIREZIONE LAVORI: Arch. Michele Tampoia
FOTOGRAFIE: Alessandro De Giorgio

Prima dell’intervento