Casa PPC | Milano
Sintesi Sartoriale in un Interno degli Anni Trenta
Il “Perché”: Ridefinire le funzioni con leggerezza
“In un’architettura degli anni Trenta, il progetto deve saper dialogare con il passato senza rinunciare a un linguaggio contemporaneo.” L’intervento in Casa PPC si è concentrato sulla trasformazione di volumi tecnici in elementi d’arredo capaci di raccontare una storia. Dalla necessità di aumentare il contenimento alla creazione di spazi versatili per l’accoglienza e il lavoro, ogni scelta è stata guidata dalla volontà di alleggerire la struttura esistente, inserendo segni grafici e cromatici che ne esaltassero la nobiltà originale.
Rigore Progettuale: Il mobile multifunzionale e il pilastro inglobato
Il corridoio, spesso considerato spazio di solo passaggio, è stato nobilitato da un’armadiatura a tutta altezza progettata su misura. Attraverso un gioco ritmico di pieni e vuoti, il mobile perde la sua “incombenza” per diventare una struttura multifunzionale: libreria, cassettiera e teca espositiva. Questo gesto architettonico ha permesso di inglobare e nascondere un pilastro portante, trasformando un vincolo strutturale in un valore estetico. La scelta di un rosa tenue crea un dialogo sofisticato con i toni caldi del pavimento in marmo originale, in una perfetta sintesi cromatica tra nuovo e preesistente.
Sintassi Materica: L’ironia colta del design
Nella zona pranzo della cucina, il disegno si fa ironico e dinamico. Una panca su misura, ispirata alle forme dei Meccano in legno, dialoga con la forza materica del tavolo in ferro a “macro putrella”. Questo accostamento tra il registro ludico del legno e il rigore dell’industriale è completato dal decoro vegetale dei tessuti e dalla linearità della lampada Plusminus di Vibia. È una dimostrazione di come la progettazione consapevole possa unire stili diversi in un racconto coerente, fatto di contrasti studiati e armonia visiva.
La Mini Suite: Versatilità e Comfort
Il progetto si estende a un’unità comunicante trasformata in una mini suite autonoma. Pensata come spazio ibrido tra home-working e accoglienza ospiti, questo ambiente condensa in pochi metri quadri tutto il comfort necessario: una cucina integrata, un piano snack e armadiature che includono divano letto e scrivania. Qui, i toni del grigio e del verde salvia definiscono un’atmosfera di calma e privacy, confermando che anche gli spazi ridotti possono ambire a una qualità abitativa elevata attraverso un segno progettuale preciso e sartoriale.
Prima dell’intervento